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October 30 
E' come ascolti una canzone a metà.
D'improvviso ti accorgi che
a riprodurre la melodia che t'accompagnava un'attimo prima
è soltanto la tua mente.
E resti sospeso nel vuoto,
miracolosamente in quell'equilibrio sulle tue singole forze.
E scopri che poi non erano poi così insignificanti
come ha sempre creduto.
Forse la mia vera fragilità, è stata l'idea romantica,
di volermi sentire fragile a tutti i costi. October 25
Ti accorgi di non essere più una bambina quando
le tue scelte e i tuoi errori ricadono sulle spalle degli altri.
E di non essere abbastanza grande quando provi ad arrampicarti
per poterli togliere da lì e portarli via con te, ma non ci riesci.
Scopri di non riuscire nemmeno a proteggere
le persone a cui vuoi più bene, e allora cadi giù
E la tua felicità cerca di piantare le radici proprio lì
incurante di tutto il resto.
Senza ritegno e senza morale.
C'è che la vita è una gran bastarda, e io non sono da meno.
C'è che le mie lacrime son vere, anche se inutili.
Vorrei un po' di serenità per tutti,
Ma anche questo è chiedere troppo,
ai peccatori non è concesso di parlare
figuriamoci esprimere desideri di una tale imponenza
October 24
Io Credo,Credo a ciò che vedo, a ciò che i miei occhi posson far concreto.....
Credo semplicemente in me stessa,in quello che sono ora....Chi ci ha messo al mondo non lo so...non so chi sia...
E' potente...esso ci ha dato un dono....
il cuore....sta noi decidere come usarlo....
Penso che uno dei miei maggiori difetti
sia di voler capire a tutti i costi
l'inspiegabile.
October 23
Il mio respiro, il suo, il mio battito, il suo…
Il respiro si accorcia, ritmico, affannoso, incalzante, ansimante.
Il cuore batte, batte, batte, tutto il petto batte, pulsa in gola, pulsa nell'anima.
I respiri assumono lo stesso ritmo, la stessa intensità, si uniscono, si esaltano.
Un crescendo continuo, vertigini, ronzii, la mente ha lasciato ogni controllo, le emozioni sono padrone dei corpi.
Avvinghiarsi, rotolarsi, urlare. Secrezioni, sudore, saliva, odori intensi.
Silenzio… assaporando il dopo di tutto October 22
Scrivo parole troppo piccole per poter essere lette. Schiavizziamo queste
dita e leghiamole con nastro adesivo. Continuo a guardarti da angolazioni lontane e metto a fuoco lineamenti
distorti. Ti parlo d'amore perchè vorrei vederti arrossire, ti stringo con
filo trasparente per trascinarti a me. Non guardare troppo a lungo davanti ai tuoi occhi o rischi di perdermi di
vista. Guardati accanto, guarda più indietro, cercami dentro una storia
qualunque che sembra da brivido e poi sà d'amaro. Ed ogni tradimento non è che una richiesta d'aiuto. Tu dammi la mano e
stringimi forte. E la pioggia ci scioglierà piano.
October 19 I'm tired of being what you want me to be Feeling so faithless lost under the surface Don't know what you're expecting of me Put under the pressure of walking in your shoes Caught in the undertow just caught in the undertow Every step that I take is another mistake to you Caught in the undertow just caught in the undertow
[Chorus] I've become so numb I can't feel you there I've become so tired so much more aware I'm becoming this all I want to do Is be more like me and be less like you
Can't you see that you're smothering me Holding too tightly afraid to lose control Cause everything that you thought I would be Has fallen apart right in front of you Caught in the undertow just caught in the undertow Every step that I take is another mistake to you Caught in the undertow just caught in the undertow And every second I waste is more than I can take
[Chorus]
And I know I may end up failing too But I know You were just like me with someone disappointed in you
[Chorus]
I've become so numb I can't feel you there Tired of being what you want me to be I've become so numb I can't feel you there Tired of being what you want me to be

Sono stanco di essere quello che vuoi ch'io sia Sentendomi così sfiduciato, perso sotto la superficie Non so cosa ti aspetti da me Messo sotto pressione dal mettermi nei tuoi panni Intrappolato nel gorgo, soltanto intrappolato nel gorgo Ogni passo che faccio è un altro errore per te Intrappolato nel gorgo, soltanto intrappolato nel gorgo
[Ritornello] Sono diventato così insensibile, non riesco a sentirti lì Sono diventato così stanco, ancor più consapevole Che sto diventando così, tutto quello che voglio fare È essere più come me e meno come te
Non vedi che mi stai soffocando Mi tieni troppo stretto, spaventata di perdere il controllo Perché tutto quello che pensavi io sarei stato Ti è crollato davanti Intrappolato nel gorgo, soltanto intrappolato nel gorgo Ogni passo che faccio è un altro errore per te Intrappolato nel gorgo, soltanto intrappolato nel gorgo E ogni secondo che spreco è più di quello che posso prendere
[Ritornello]
E so che Potrei finire anch'io col fallire Ma so che Eri proprio come me con qualcuno frustrato dentro di te
[Ritornello]
Sono diventato così insensibile, non riesco a sentirti lì Stanco di essere quello che vuoi ch'io sia Sono diventato così insensibile, non riesco a sentirti lì Stanco di essere quello che vuoi ch'io sia October 18
Adesso i fiori non hanno più il dolce profumo di una volta, le cose finiscono, le amicizie si spezzano e chiedere di tornare indietro è inutile. Non ci saranno più le nostre mani unite, nemmeno i sogni innocenti di noi sorelle, tutto sfuma in tramonto all'orizzonte. La parola fine porta il respiro di un pianoforte e gli abiti bianchi si sono macchiati inesorabilmente. Non salteremo più nella neve candida insieme, non correremo più sotto la pioggia ridendo, poichè da tempo ormai, la parola fine ha preso il largo tra i nostri ricordi. Chissà se tutto questo rimarrà per sempre così triste. Le nostre gambe adesso tremano camminando in una strada solitaria, i lampioni vibrano luce opaca, i nostri volti non li riconosciamo più nella nebbia, ne siamo avvolte. Abbiamo slegato i nastri rosa, li abbiamo tagliati via, li abbiamo strappati alle volte, abbiamo corso all'impazzata piangendo tra la neve fredda. Le pagine si spezzano, il vento le volta maldestro, i petali ci sfiorano, le strade si separano. E posso dire solo addio. Soltanto addio. Posso sussurarlo appena, la compagnia sarà di una lacrima sola. Torneremo a volte a fare visita alle nostre rovine, per poco tempo, poco tempo... Senti le goccie, ci scivolano sul viso fredde, insolenti, una ad una, una nell'altra, in profondità. L'eco delle memorie ci lambirà appena appena e tutto cambierà. Ho sempre temuto che crescendo sarebbe finita così, separate ognuna per conto suo, e tremo ora, il gelo mi rapisce ma lui mi terrà stretta a se, questa sarà la mia preghiera. Sembra di dover imparare di nuovo a fare i primi passi, barcollanti e insicuri, verso una nuova alba. Io pregherò per la vostra felicità e vi vorrò bene di nascosto tra la luce e l'ombra, nascosta dietro le colonne di un tempio distrutto, conterò i fiori che restano tra le mie dita. Saprò camminare, lo prometto, senza nessuno, imparerò, lo prometto. Nonostante il mare di cristallo sfiorerà ogni impronta dietro di me, terrò stretto tra le dita il mio vestito, non lascerò che si bagni, forse camminerò al contrario qualche volta, così da vedere ogni impronta cedere alle onde, ne saluterò qualcuna, per sempre. Poi guarderò avanti a me, sorriderò, lo farò per noi, lo farò per me e anche voi lo farete, sorriderete guardando avanti, fino a quando poco a poco i passi incerti e riluttanti non diveranno sicuri, rapidi, ansiosi del futuro. Ma non dimenticherò, non lascerò nulla fuori dal mio cuore, ne le cose più dolci ne il più grande dolore. Sarete sempre con me, tra la sabbia e il mare.

October 14
Un autunnale tappeto di foglie che ballano tra l'aria pulita di un autunno ormai fatto,una bambina che gioca fra di esse saltandoci in mezzo,ride gioiosa,le brillano gli occhi cme diamanti posati sul mare,un amore diverso,un nuovo inizio migliore.un pomeriggio buio,nuvole grigie ricolme di acqua sorridono tiepide dall'alto a quella graziosa bimba che sembra uscita da un quadro di uno sconosciuto pittore.un pettirosso su un ramo canta per il piccolo acero scomposto dal vento, abbandona le ultime foglie.una fatina vestita di arancione danza sulla superficie del piccolo lago nel bosco e tutto sembra colorarsi di una nuova magia,tutto sembra cantare,tra le fronde delle grandi quercie suonano l'arpa misteriose creature...leggere come le foglie che volteggiano cadendo dai rami a cui son state appigliate tutta l'estate.e la bimba ancora ride e corre tra le foglie gialle,lasciandosi alle spalle i volteggi della sua gonna di panna,una fata sfumata di verde la rincorre per intrecciarle i capelli fra nastri d'oro e di rubino.una casa dal tetto rosso si intravede oltre i rovi,li qualcuno aspetta la bambina che corre felice verso quella protezione,un abbraccio caldo e un bacio,una carezza,poi la porta si chiude lasciando fuori quel paesaggio autunnale che attende di addormentarsi come ogni anno quando arriva l'inverno...tutto si addormenta cullato da una dolce ninna nanna,mentre le creature del bosco proteggono con amore quel sonno.
 October 07 protect me from what i want protect me from what i want protect me from what i want protect me from what i want protect me from what i want protect me from what i want protect me from what i want protect me from what i want protect me from what i want protect me from what i want protect me from what i want protect me from what i want protect me from what i want protect me from what i want protect me from what i want protect me from what i want protect me from what i want protect me from what i want protect me from what i want protect me from what i want protect me from what i want protect me from what i want protect me from what i want protect me from what i want protect me from what i want protect me from what i want protect me from what i want protect me from what i want protect me from what i want protect me from what i want
Casa senza mura, per occhi che non conoscono un limite. Il viaggio... e il sentirsi ancora. Di più.Vicina.In me. Senza filo spinato a racchiudere la mia vita. Desidero ali e sogni. Risa e gioie. Voglio e pretendo ciò che mi spetta. Io mi prenderò tutto ciò che sento mio. In viaggio. Io nei miei vestiti. Colorati e non più neri. Io sulle mie gambe.Non più fragili e tremanti ma salde a sorreggermi. Sento violento in me il bisogno di amarmi. Accarezzo la mia immagine allo specchio, lascio un bacio nella condensa. Esco. Fuggo. Ricostruisco. Tutto da 0.

October 04
Una sigaretta e' il prototipo perfetto di un perfetto piacere. E' squisita e lascia insoddisfatti. Che cosa si puo' volere di più?
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